La sezione Reclaim Voices dà spazio all’approfondimento e allo slow journalism con punti di vista spesso trascurati nei media e nelle narrazioni dominanti, uno spazio dove emergono storie e analisi che aiutano a comprendere dinamiche complesse e a costruire un dibattito pubblico più inclusivo e informato. Si comincia sabato 23 maggio alle 10 a Firenze ( Impact hub) con “Mappamondi Live: Sudafrica la nazione arcobaleno”, un appuntamento dedicato all’attualità e alle trasformazioni sociali del Sudafrica, uno dei Paesi più complessi e dinamici del continente africano per parlare di sfide politiche, disuguaglianze sociali, memoria storica e nuove prospettive di cambiamento. Insieme ai giornalisti Rai Giammarco Sicuro e Veronica Fernandes, ideatori del format Mappamondi, interverranno anche Paolo Israel, docente di storia dell’Università di Cape Town e Dino Lorimer, del Nelson Mandela forum di Firenze, che da anni cura le relazioni con il Sudafrica nell’intento di conservare e trasmettere l’eredità di Mandela anche in Italia e Jean Leonard Touadi, accademico, politico e giornalista. Si continua con un approfondimento sulla Colombia sempre sabato alle 14,30 a Bologna (Baumhaus), questa volta con “Mappamondi Live: Colombia, laboratorio dell’America Latina” che insieme ai conduttori Sicuro e Fernandes, vedrà il contributo di Lina Scarpati, scrittrice colombiana e (in collegamento) della giornalista di Avvenire, Lucia Capuzzi, sempre in collegamento Paolo Vignolo, docente di storia dell’Università nazionale di Bogotà e infine la nostra collega di COSPE, Elisa Aste, in diretta dal Putumayo (regione andino amazzonica colombiana), che ci parlerà del progetto “Mujeres, tejiendo un futuro de paz”, nell’ambito del quale si volge l’incontro. Questo incontro, che è anche una formazione giornalistica, sarà l’occasione per parlare dell’attualità del paese, che proprio in quegli stessi giorni, vedrà il primo turno delle elezioni presidenziali che designeranno il successore di Gustav Preto. Un appuntamento, quello elettorale, che come sempre crea forti tensioni nel paese: si sono già registrati molti episodi di violenza, attacchi ed attentati, che destabilizzano ancora una volta il fragile equilibrio che la Colombia tenta di mantenere dopo il raggiungimento, nel 2026 dopo oltre 60 anni di guerra civile, degli accordi pace tra stato e Farc, il più importante gruppo guerrigliero del paese.