Il 21 maggio in Colombia si celebra la Giornata Nazionale dell’Afro-colombianità, una ricorrenza che quest’anno assume un significato ancora più profondo per COSPE.
Dal 2019 l’organizzazione opera nei territori colombiani segnati da oltre 60 anni di conflitto armato, dove l’assenza dello Stato e la marginalità economica hanno colpito duramente le popolazioni rurali e le comunità etniche afro e indigene.
Il lavoro sul campo si snoda tra le foreste del Putumayo e le coste del Pacifico, in regioni in cui l’isolamento geografico e la scarsa presenza dello Stato spingono molti giovani verso la migrazione o il rischio di reclutamento da parte di gruppi armati illegali. Attraverso progetti come “Mujeres che tessono un futuro di pace” COSPE promuove l’autonomia economica femminile tramite imprese verdi e la tutela ambientale guidata dalle “Guardiane dell’Acqua”. Parallelamente, iniziative come “Futuro Rurale” e “Liderazgo” un progetto orientato a sostenere e migliorare la leadership giovanile afro-indigena, rafforzano il ruolo delle nuove generazioni nella protezione dei propri territori e nello sviluppo di filiere legate alla biodiversità amazzonica.
Due progetti, in particolare, incarnano la visione di COSPE per il futuro della Colombia. Il primo, “Our Rights Our Future”, interviene in un contesto globale di crescente autoritarismo per difendere gli spazi civici, supportando i movimenti giovanili colombiani affinché possano partecipare alla vita politica in modo sicuro ed efficace. A questa lotta politica si affianca quella culturale del secondo progetto: “Acordes de Paz”. Attivo tra Cali, Buenaventura e Quibdó, il progetto utilizza l’”artivismo” per trasformare la musica e le tradizioni afro-colombiane in motori di riscatto economico e sociale, creando veri e propri “territori di pace”, in luoghi dove il razzismo strutturale colpisce duramente le popolazioni afro-discendenti.
Queste esperienze di resistenza e creatività approderanno in Italia il 22 e 23 maggio con il Festival ReClaim. La città colombiana di Cali sarà infatti tra le città protagoniste della manifestazione sin dall’inaugurazione, che vedrà la partecipazione del sindaco Alejandro Eder accanto ai primi cittadini di Bologna e Firenze e Cape Town e il delegato della Ue per la Colombia, Adrianus Koetsenrujiter.
Durante il festival, la Colombia sarà poi protagonista di momenti di approfondimento attraverso due eventi nella giornata di sabato 23:
Mappamondi Live (Bologna) dalle 14.30 alle 16.30: un incontro dedicato alla “Colombia, laboratorio dell’America Latina”. Insieme ai giornalisti Giammarco Sicuro e Veronica Fernandes, interverranno la scrittrice Lina Scarpati e la giornalista Lucia Capuzzi, con un collegamento da Bogotá con il docente Paolo Vignolo.
Legàmi: dal quartiere al mondo (Firenze) ore 15.30 – 17.30: un evento che collegherà i processi partecipativi giovanili di Firenze con quelli colombiani, attraverso la proiezione del corto documentario “Territori di pace”prodotto in Colombia, e un dialogo sulle coincidenze e le differenze tra i processi di rigenerazione di quartiere e di partecipazione giovanile in entrambi i contesti, con enfasi sulle sfide dello sradicamento culturale.