Rivendicare, riprendersi, recuperare
RECLAIM è un verbo plurale, aperto, generativo. Indica un’azione necessaria e collettiva: riportare al centro ciò che è stato sottratto, marginalizzato, negato.
Per questo ci è sembrato il titolo adatto alla prima edizione del Festival di COSPE: un numero zero che nasce in un periodo storico di profonda incertezza: un tempo in cui i diritti fondamentali vengono violati a ogni latitudine, il diritto internazionale è ignorato e sostituito dalla legge del più forte e dalle bombe di nuove guerre coloniali. Un tempo in cui identità e corpi non conformi sono negati, minacciati o esclusi da leggi inique e oscurantiste; in cui il pianeta è ferito dalla crescente violenza estrattivista e capitalista; in cui lo spazio del dissenso si restringe e si riduce in ogni piazza e in ogni contesto.
In questo scenario, il Festival vuole essere allora uno spazio condiviso di parola, immaginazione e azione. Un luogo in cui rivendicare insieme un destino diverso, riprendersi spazio e voce, affermare diritti e identità. Un luogo in cui provare, insieme, a recuperare ciò che ci viene raccontato come perduto o compromesso. Il punto di partenza sono le periferie – geografiche, politiche, sociali – non come margini, ma come centri di produzione di visioni, pratiche e futuro.
COSPE, organizzazione internazionale attiva dal 1983, da sempre lavora al fianco della società civile e dei movimenti che resistono per facilitare il cambiamento per rimuovere le disuguaglianze e costruire giustizia sociale, climatica ed economica, promuovendo autodeterminazione, diritti e cura condivisa. Insieme a comunità e movimenti in tutto il mondo.
Un impegno che si traduce anche nella decostruzione dei modelli neocoloniali e patriarcali e nel sostegno alle capacità rigenerative di comunità e territori, restituendo dignità, risorse e opportunità alle persone e al pianeta.
RECLAIM nasce dentro questo percorso. Per immaginare, insieme, società più giuste, solidali e sostenibili.